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Il nome della formazione gioca molto
liberamente sul duplice significato della
parola, quello legato alla botanica e quello
legato alla musicologia. Si vuole cosė
contemporaneamente tanto alludere alla
fertilitā dell'innesto da noi sperimentato
fra gli elementi delle culture balcanica e
occidentale, quanto (pensando alle taleae
dell'Ars Nova) sottolineare la particolare
ricchezza delle soluzione ritmiche che ne
derivano.
Ai brani del repertorio proveniente dalla
cultura musicale balcanica (Albania, Bosnia,
Macedonia, Romania) danno un marcato sapore
etnico sia il flusso ritmico particolarmente
incalzante sia l'intrigante andamento
melodico, mentre di sapore occidentale sono
gli spazi solistici che sconfinano con
disinvoltura e misuratamente nell'ambito
jazzistico. |
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Gli strumentisti, tutti di formazione
accademica acquisita in conservatori
italiani, temperata appunto in importanti
esperienze jazzistiche, giocano a creare una
cornice nuova e attualissima alle melodie
tradizionali cantate dalla vocalist del
gruppo.
Il gruppo nasce nel 2001. Nel 2005 ha
realizzato il suo primo CD intitolato
Jarinā Jarinanč. Nel frattempo ha
eseguito molti concerti in tutta Italia fra
cui la manifestazione Do you remember
Sarajevo? a Bologna; al festival di
musica balcanica Oglinda de mar
a Bari; Folk est a Trieste;
Capodanno Multietnico a Lecce;
Otranto ALBA DEI POPOLI nella
notte del 31 dicembre 2005-2006 ed in vari
festival jazz. |