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Dopo l’esordio discografico dedicato ad uno
dei padri della chitarra jazz, Wes
Montgomery, da cui appunto il CD “A tribute
to Wes Montgomery”, il trio propone un
secondo lavoro basato su composizioni
originali dei tre musicisti.
Il forte carattere melodico, il sound tipico
dato dall’unione della chitarra elettrica
con lorgano hammond e l’eclettismo dei tre
musicisti, sono i punti di forza di questo
progetto.
Fabio
Zeppetella
Autodidatta, si dedica professionalmente
allo strumento dal 1982. Diverse le
collaborazioni, tra cui Area 2, Noisemaker
di R. Gatto, A. Romano, K.y Wheeler, L.
Konitz, S. Grossman, E. Rava, T. Harrell, J.
Owens, J. Clarke, E. Rejseger.
Partecipa a numerosi festival tra cui Umbria
Jazz, Ravenna (91), Milano (88), Salerno
(90), Palermo (90/92), Tokio, Osaka, Kyoto,
Lugano, Parigi, Singapore, Lussemburgo, Abu
Dhab.
Nel 1987 è in tour in Giappone con il gruppo
Area 2. Collabora con alcuni tra i migliori
musicisti italiani quali Stefano Cantini,
Paolo Fresu, Nicola Stilo, Furio Di Castri,
con i quali ha inciso vari CD. Inoltre, ha
registrato per RADIO 2, Radio Vaticana, RAI
TV 2, Radio Tokio, Tele+.
Tiene corsi di perfezionamento al fianco di
Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Maurizio
Giammarco, e Fabrizio Sferra.
Nel 2000 ha vinto il concorso europeo di
chitarra jazz solista tenuto dall'Orchestre
National du Jazz, a Parigi.
Emmanuel
Bex
Il francese Emmanuel Bex comincia la sua
carriera di jazzman molto giovane, con
Jacques Tholloi e Bernard ; nel 1983 mette
in scena lo spettacolo musicale per il
cinema dal titolo “King Kong contre Bex et
Jouvelet”, che verrà programmato per 5 anni
in tutta Europa ed è proprio in questo
periodo che si orienta verso l'organo
hammond.
Ottiene il primo premio di pianoforte, la
medaglia d’oro di basson e di musica da
camera al CNR di Caen, il primo premio di
solfeggio specializzato e studio di
scrittura al CNSM di Parigi),
Nel 1984 compone “La suite verte” per il
Festival d’accordèon, con cui vince il
premio di composizione della SACEM.
Nel 1988 forma il trio Bex-Pino-Teslard (Hammond,
basso e batteria), dove ognuno dei tre
insegna al CIM.
Partecipa alla maggior parte dei festival
francesi (“A vos Jazz” di Vault e Velin,
“Jazz en Artois”, “Festival de Jazz d'Auxerre”,
“Samois Jazz Festival”) ed internazionali (“PanJazz
Festival de Trinidad”).
Nel 1997, Bex costituisce un'orchestra di
grande formazione “Steel Bex”, un modo
quindi di affermare il suo attaccamento alla
grande tradizione del gruppo numeroso,
mostrando sempre un gusto pronunciato per i
progetti innovativi. Nello stesso anno si
forma il suo nuovo quintetto “Bex Machine”.
Roberto
Gatto
Nato a Roma nel 1958, è uno dei più
interessanti batteristi e compositori
d’Europa .
Come leader ha all’attivo dieci album:
Notes, Ask, Luna, Jungle Three, Improvvisi,
Sing Sing Sing, Roberto Gatto Plays
Rugantino, Deep.
Numerose le collaborazioni: B. Berg, S. Lacy,
J. Griffin, G. Coleman, D. Liebman, P. Woods,
M. Brecker, T. Scott, J. Lovano, C. Walton,
T. Flanagan, K. Kirkland, M.l Waldron, E.
Pieranunzi, F. D'Andrea, J. Scofield, J.
Abercrombie, B. Cobham, B. Hutcherson, D.
Lockwood, R. Galliano, C. Escoudè , J.
Zawinul, B. Lagrene, P. Metheny.
Nel 1983 vince il referendum del mensile
Fare Musica come “miglior batterista
italiano”.
Nel 1985 e nel 1987 con il gruppo Lingomania
si classifica al primo posto del referendum
“Top Jazz” indetto dalla rivista Musica Jazz
nella categoria “Miglior gruppo”.
Nel 1988, 1989, 1990, nell’ambito
dell’inchiesta “i vostri preferiti” a cura
del mensile Guitar Club, è al primo posto
della categoria “batteristi”. |