Bruno Tommaso Orchestra double concert



Portrait in 4 colours

Sonorizzazione del film muto con Buster Keaton “Steamboat Bill, Jr”

Bruno Tommaso - direzione e pianoforte
Sabino Fino - sax tenore
Gaetano Partipilo - sax contralto
Rossano Emili - sax baritono
Marco Tamburini - tromba
Michele Marrano - corno francese
Lucio Ferrara - chitarra
Maria De Mutis - voce
Giovanni De Sossi - contrabbasso
Antonio Di Lorenzo - batteria

Venerdì 16 dicembre
Teatro Verdi ore 20.30

Formatasi intorno alla figura carismatica e poliedrica di Bruno Tommaso in occasione dell’edizione ‘98 di Orsara, l’orchestra da tempo propone musica jazz, con estensioni in ambito classico, popolare e contemporaneo, coniugando il rigore della composizione e dell’esecuzione con il piacere dell’ascolto. Eloquente è il percorso delineato dai lavori fin qui realizzati: Steamboat Bill Jr., Metropolis, Amare Terre-omaggio a Modugno.
Musicisti dotati di personalità, spesso impegnati in progetti personali degni di rilievo, compongono l’ensemble: un nonetto che, con l’aggiunta inedita del pianista Bruno Tommaso, sforna lavori di qualità eseguiti in numerosi e qualificati contesti, quali Barga Jazz, Antiphonae, Orsara Musica, Brisighella, Jazle, Utopia Jazz Festival, Terni, Fasano, Napoli.
Bruno Tommaso è ben noto per le sue attività di formatore, esecutore, compositore, direttore.
La letteratura, il cinema, la danza sono le sue fonti di ispirazione. La sua curiosità trova stimoli ovunque e, attraverso il filtro del rigore compositivo, costruisce lavori facendo tesoro della lezione di Ellington, Mingus, ma anche di Berio e Monteverdi, creando accostamenti e connessioni inusitate.
La BTO non è solo Bruno Tommaso. A ben guardare (e sentire) i singoli musicisti hanno voci diverse per stile, per suono, per padronanza strumentale e, pur essendo evidenti la consapevolezza della visione d’assieme e la potenza del suono collettivo, nelle parti libere si possono apprezzare le differenze di pronuncia e di provenienza dei singoli, differenze che restituiscono un interessante e originale effetto complessivo.

Portrait in 4 colours” e l’ultima produzione di Tommaso, il quale parte dalle pagine del grande compositore Duke Ellington, ne permea il materiale e produce un’opera che è comunque propria ed originale.

Steamboat Bill Jr. è uno degli ultimi capolavori del cinema muto, nel quale Buster Keaton si sottopone ad una serie di irresistibili gags, senza utilizzare alcuna controfigura.
La storia si snoda attraverso le vicende del classico omino iperimpacciato, perdente nato, gentile ma incompreso, ostacolato nel suo sogno d’amore dalle ottuse prevenzioni di una società in cui i valori sembrano ridursi al denaro ed alla forza fisica.
Egli, comunque, riesce alla fine a creare l’occasione per il riscatto e così avviene la sua trasformazione in acclamato eroe.

Bruno Tommaso ha scritto una partitura che viene eseguita dalla sua orchestra davanti allo schermo sul quale il film viene proiettato, come nella tradizione dell’epoca del cinema muto, quando le proiezioni dei film erano accompagnate da musicisti che creavano delle istantanee colonne sonore, dei veri e propri tappeti musicali sui quali si snodava la trama.
La meraviglia di ciò che avviene in questo lavoro è la perfetta compenetrazione di suono e immagine: la musica di Bruno Tommaso e dei suoi musicisti restituisce concettualmente le squillanti geometrie e la rapida azione di Buster Keaton nel film, e non indulge alla facile tentazione del commento di maniera.
La vicenda musicale e quella cinematografica si muovono parallele, si intrecciano e si avvolgono in un cronometrico sincronismo.
Tommaso, pur memore della lezione dei vari Fletcher Henderson e Kurt Weil, non disdegna ampie aperture espressive, fondendo al momento opportuno le sfolgoranti luci di Broadway con l’introspezione della più ascetica free music.