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Formatasi intorno alla figura carismatica e
poliedrica di Bruno Tommaso in
occasione dell’edizione ‘98 di Orsara,
l’orchestra da tempo propone musica jazz,
con estensioni in ambito classico, popolare
e contemporaneo, coniugando il rigore della
composizione e dell’esecuzione con il
piacere dell’ascolto. Eloquente è il
percorso delineato dai lavori fin qui
realizzati: Steamboat Bill Jr.,
Metropolis, Amare Terre-omaggio a
Modugno.
Musicisti dotati di personalità, spesso
impegnati in progetti personali degni di
rilievo, compongono l’ensemble: un nonetto
che, con l’aggiunta inedita del pianista
Bruno Tommaso, sforna lavori di qualità
eseguiti in numerosi e qualificati contesti,
quali Barga Jazz, Antiphonae, Orsara Musica,
Brisighella, Jazle, Utopia Jazz Festival,
Terni, Fasano, Napoli.
Bruno Tommaso è ben noto per le sue attività
di formatore, esecutore, compositore,
direttore.
La letteratura, il cinema, la danza sono le
sue fonti di ispirazione. La sua curiosità
trova stimoli ovunque e, attraverso il
filtro del rigore compositivo, costruisce
lavori facendo tesoro della lezione di
Ellington, Mingus, ma anche di Berio e
Monteverdi, creando accostamenti e
connessioni inusitate.
La BTO non è solo Bruno Tommaso. A ben
guardare (e sentire) i singoli musicisti
hanno voci diverse per stile, per suono, per
padronanza strumentale e, pur essendo
evidenti la consapevolezza della visione
d’assieme e la potenza del suono collettivo,
nelle parti libere si possono apprezzare le
differenze di pronuncia e di provenienza dei
singoli, differenze che restituiscono un
interessante e originale effetto
complessivo.
“Portrait in 4 colours” e l’ultima
produzione di Tommaso, il quale parte dalle
pagine del grande compositore Duke Ellington,
ne permea il materiale e produce un’opera
che è comunque propria ed originale. |
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Steamboat
Bill Jr.
è uno degli ultimi capolavori del cinema
muto, nel quale Buster Keaton si
sottopone ad una serie di irresistibili
gags, senza utilizzare alcuna
controfigura.
La storia si snoda attraverso le vicende
del classico omino iperimpacciato,
perdente nato, gentile ma incompreso,
ostacolato nel suo sogno d’amore dalle
ottuse prevenzioni di una società in cui
i valori sembrano ridursi al denaro ed
alla forza fisica.
Egli, comunque, riesce alla fine a
creare l’occasione per il riscatto e
così avviene la sua trasformazione in
acclamato eroe. |
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Bruno
Tommaso ha scritto una partitura che
viene eseguita dalla sua orchestra
davanti allo schermo sul quale il film
viene proiettato, come nella tradizione
dell’epoca del cinema muto, quando le
proiezioni dei film erano accompagnate
da musicisti che creavano delle
istantanee colonne sonore, dei veri e
propri tappeti musicali sui quali si
snodava la trama.
La meraviglia di ciò che avviene in
questo lavoro è la perfetta
compenetrazione di suono e immagine: la
musica di Bruno Tommaso e dei suoi
musicisti restituisce concettualmente le
squillanti geometrie e la rapida azione
di Buster Keaton nel film, e non indulge
alla facile tentazione del commento di
maniera.
La vicenda musicale e quella
cinematografica si muovono parallele, si
intrecciano e si avvolgono in un
cronometrico sincronismo.
Tommaso, pur memore della lezione dei
vari Fletcher Henderson e Kurt Weil, non
disdegna ampie aperture espressive,
fondendo al momento opportuno le
sfolgoranti luci di Broadway con
l’introspezione della più ascetica free
music. |
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