Franco D’Andrea - “Into the Mistery”


Franco D'Andrea - pianoforte solo

Venerdì 28 ottobre

Park Hotel S. Michele ore 21.00

Franco D’Andrea è un musicista che non ha bisogno di presentazioni. La sua storia artistica è talmente ricca e intensa che enumerare tutte le collaborazioni, gli incontri e le opere significative non avrebbe senso, se non in una pubblicazione allargata, che prendesse in esame con precisione questa carriera formidabile nella sua totalità.
D’altra parte, per condensare in pochi tratti e in modo significativo il suo temperamento e la sua originalità ci vorrebbero forse le parole di un poeta. Certo, un poeta che non usasse termini altisonanti e astrusi, ma che parlasse il linguaggio della quotidianità disadorna, ricca di senso, come hanno fatto i nostri migliori poeti.
E come fa D’Andrea quando si esprime con il proprio strumento, sempre alla ricerca della poesia più asciutta, scarnificata, ma profondamente vera, scaturita da un linguaggio che sta mirabilmente sospeso tra la quotidianità e il soprannaturale.
Un linguaggio radicato nella tradizione della musica afro-americana, a tal punto che spesso non è facile seguirlo fino in fondo nei dettagli delle sue divagazioni ritmiche, dei suoi insistenti riff, delle citazioni, che sono sempre appropriazioni alla ricerca di un’autenticità.
Il suo lavoro reclama dunque frequentazione, confidenza, attenzione, disposizione alla scoperta e allo stupore.

«Il piano solo rappresenta nel jazz una delle occasioni più adatte per ricercare, improvvisando, nuove combinazioni musicali, con esiti imprevedibili.
In genere il musicista ha molti tasselli del mosaico pronti, ma la trama finale è comunque tutta da inventare. Inoltre qualche volta suonando può venire alla luce un elemento musicale nuovo, non conosciuto, di cui non sono chiare le implicazioni.
Accettare il confronto con questo nuovo elemento significa, in un certo senso, aprirsi un varco verso il mistero, “Into the Mistery”
»   [Franco D’Andrea]