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“Si può dire che il Jazz italiano sia
cominciato con Enrico Rava” ha osservato lo
scrittore Mike Zwerin sulle pagine
dell’International Herald Tribune lo scorso
anno.
Ora questo trombettista che fa la storia del
jazz ritorna alla ECM, con il suo primo
album per questa etichetta, dopo “Volver”
nel 1986.
Registrato ad Udine con la collaborazione
del suo storico quintetto italiano, “Easy
Living” mostra il sessantacinquenne Enrico
Rava nel pieno della sua naturale
ispirazione. Pur lavorando “nella
tradizione”, Rava si mostra poco incline a
lasciarsi limitare da essa.
L’orecchio allenato coglierà riferimenti
all’ampio passato di Rava, che ha spaziato
in tutte le dimensioni, dal Dixieland alla
musica da film attraverso il free jazz.
Tuttavia vi è una sorta di unità
nell’atmosfera generale dell’album e la
tromba di Rava canta, forse in maniera più
eloquente che mai.
“Sono estremamente felice di questo disco”
ha raccontato Rava alla rivista americana
All About Jazz. “Penso che sia il disco
migliore che io abbia realizzato fino ad
ora.
Tutti hanno suonato magnificamente.
La sessione è stata così facile, così
rilassata… tutti erano molto nella musica”.
Il produttore Manfred Eicher ha sottolineato
anche che la registrazione è sembrata una
continuazione naturale delle collaborazioni
ECM con Enrico degli anni ‘70 e ‘80, come se
non ci fosse mai stata un’interruzione di 17
anni. In generale, il disco giustifica il
giudizio della giuria del Premio Jazzpar che
ha eletto Enrico Rava musicista dell’anno
2002. “Rava si è rivelato un adepto di molti
stili… La sua musica agrodolce non si
inserisce in nessun genere. Può suonare in
maniera arrabbiata o lirica o può generare
atmosfere romantiche. Enrico Rava è in grado
di spaziare tra astrazione e struttura ma di
solito suona la tromba con un sound caldo e
dolce–mellifluo e inebriante. A volte i suoi
versi lenti, a spirale, stile bop, scivolano
nel terreno libero. Spesso chiude le frasi
con una legatura e può impiegare mezze
valvole e altri mezzi per ottenere una voce
lirica e avventurosa”. In effetti è così e
in “Easy Living”quel lirismo è piuttosto
evidente. Oltre all’illustre standard che dà
il titolo all’album, il nuovo disco di Rava
contiene composizioni originali, compresa
una nuova edizione di “Blancasow” la ballada
che originariamente concludeva il suo album
di debutto con la ECM “The Pilgrim And The
Stars” nel 1975.
ENRICO RAVA
è
sicuramente il jazzista italiano più
conosciuto e ricercato a livello
internazionale. Da sempre impegnato nelle
esperienze più diverse e più stimolanti, è
apparso sulla scena jazzistica a metà degli
anni sessanta, imponendosi rapidamente come
uno dei più convincenti solisti del jazz
europeo. La sua schiettezza umana ed
artistica lo pone al di fuori di ogni schema
e ne fa un musicista rigoroso ma incurante
delle convenzioni. La sua poetica
immediatamente riconoscibile, la sua
sonorità lirica e struggente sempre sorretta
da una stupefacente freschezza
d’ispirazione, risaltano fortemente in
questa sua nuova avventura musicale. Durante
la sua carriera Rava ha inciso più di cento
dischi, collaborando con innumerevoli
musicisti tra cui: Gato Barbieri, Cecil
Taylor, Jack DeJohnette, Pat Metheny,
Miroslav Vitous, John Abercrombie, Richard
Galliano, Steve Lacy, Joe Henderson, Michel
Petrucciani… È stato eletto musicista
dell’anno nei referendum TOP JAZZ ‘93, ‘94,
‘95, ‘96, ‘97, ‘99, ‘02 indetti dalla
rivista Musica Jazz. Ha suonato più volte
nei festival più importanti del mondo:
Chicago, Bombay, Houston, Berlino, Parigi,
Istanbul, Umbria Jazz. Nominato “Cavaliere
delle Arti e delle Lettere” dal Ministro
della Cultura Francese, lo scorso anno ha
anche ricevuto il prestigioso “Jazzpar
Prize” a Copenhagen. Nel gennaio ‘04 si è
esibito per una settimana nel prestigioso
Blue Note di New York. con il suo quintetto,
con cui ha pubblicato il disco “Easy Living”
per ECM nel Marzo ‘04. |