Enrico Pieranunzi Quintet - Fellini Jazz


 Enrico Pieranunzi - pianoforte
 Emanuele Cisi -
sassofoni
 Fabrizio Bosso -
tromba
 Ares Tavolazzi -
contrabbasso
 Enzo Zirilli -
batteria

 Venerdì 26 novembre

 Teatro Verdi - ore 21

Alla guida di una formazione di stelle del jazz contemporaneo, Enrico Pieranunzi corona probabilmente con questo lavoro uno dei suoi sogni nel cassetto: dedicare un intero lavoro alle grandi composizioni di Nino Rota per i film del grande Federico. Lo fa nell’ambito delle recenti celebrazioni a dieci anni dalla scomparsa del regista ed anticipando altre commemorazioni che riguarderanno nell’anno appena iniziato proprio la figura di Rota.  I temi felliniani hanno sempre strizzato l’occhio al jazz ed ai suoi aspetti più onirici e dissacranti, sospesi fra la marcetta e la melodia più struggente, ma sempre con disincanto. Ed Enrico Pieranunzi, musicista dotato di ironia al di là del suo apparire serioso, ha saputo rimescolare i temi di Rota, rispettandone l’impianto originale ma connotandoli con un gusto più moderno e fornendo in tal modo di musiche così famose una rilettura non fine a sé stessa. Ciò è merito della sua straordinaria levatura di pianista (di livello assoluto) e della formazione che ha impegnato in questo ambizioso progetto, in grado di interiorizzare e rielaborare le note che il grande compositore pose a commento dei sogni di Fellini.
Nel disco si susseguono temi famosi come Amarcord e La dolce Vita, godibilissimi, anche se è forse su brani meno noti, come le due tracce da Il Bidone, che le esecuzioni raggiungono punte di originalità più interessanti. In scaletta anche due ineditidi Pieranunzi, personali dediche a Federico e Giulietta.

 ENRICO PIERANUNZI  Nato a Roma nel 1949, Enrico Pieranunzi è da molti anni tra i protagonisti più noti ed apprezzati della scena jazzistica europea. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di sessanta CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto. Ha collaborato, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Marc Johnson, Joey Baron, Paul Motian, Charlie Haden esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino a Madrid a Gerusalemme.
Di lui il famoso scrittore e giornalista nordamericano Nat Hentoff ha scritto: “Pieranunzi è un pianista di intenso lirismo, capace di tirar fuori un’idea dietro l’altra e di disegnare linee caratterizzate da una grande chiarezza e logica interna; egli è in grado di swingare con energia e freschezza e, nello stesso tempo, di non perdere mai la sua capacità poetica. La sua musica canta” . Ray Spencer su “Jazz Journal” ha scritto dal canto suo che “Enrico Pieranunzi immette nuova linfa nel jazz contemporaneo”. Diverse sue composizioni sono diventate, in ambito internazionale, veri e propri “standards” e tre di queste - due nel 1991, una nel 2001 - sono state incluse nei prestigiosi “New Real Book” pubblicati negli Stati Uniti dalla “Sher Music”. Ha scritto per la casa editrice “Stampa Alternativa” una biografia-saggio su Bill Evans dal titolo “Bill Evans – Ritratto d’artista con pianoforte”. Nel recensirla sulla nota rivista inglese “The Wire” Andy Hamilton ha osservato che “anche nello scrivere Pieranunzi mostra di sapersi esprimere con la stessa eleganza e profondità con cui suona il pianoforte”.