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Diomira
È
nome di donna ed è stato scelto da Calvino
per la prima delle sue città invisibili,
nella serie “Le città e la memoria”. La
scrittura dei Diomira, tuttavia, non vive di
memoria ma di ricordi. Essa costruisce un
dialogo mai sistematico ma sempre improvviso
ed improvvisato tra passato e presente.
Invisible
In una società dominata dall’immagine
la nostra musica vuole essere un invito
all’ascolto. Essa non traduce tanto le
immagini quanto i suoni, le voci, i rumori
della città.
Ensemble
Si tratta di suoni ascoltati,
ricordati, ripensati da ciascuno di noi
quattro, aldilà di ruoli, funzioni e stili
ben precisi. Quattro voci, quattro angoli di
uno spazio che racconta lo spazio - quello
urbano - in un divenire polifonico dove ci
sono punti di partenza ma non d’arrivo. Il
Diomira Invisible Ensemble nasce nel 1998.
Sin dall'inizio, il quartetto sperimenta una
personale fusione di jazz, rock, musica
etnica ed avanguardia contemporanea,
eseguendo esclusivamente composizioni
originali. Nel settembre 2000 l'Ensemble
pubblica il primo CD dal titolo “8 compresse
effervescenti”, nel quale la ricerca sonora
e compositiva si sposa ad un umorismo
surreale e depistante. Negli anni successivi
l'Ensemble avvia parallelamente una
prestigiosa collaborazione con il noto
sassofonista Eugenio Colombo, da più di
vent'anni una figura di primaria importanza
nel panorama del jazz di ricerca.
Con Colombo il gruppo ha sinora pubblicato
due CD. Il primo è “Tempiduri” (Splasc(h)
Records 2001), che vede la partecipazione
della cantante libica Evelina Meghnagi e che
ha ricevuto favorevolissimi consensi di
critica dalle maggiori testate specializzate
(Musica Jazz, Alias, World Music,
Repubblica, la francese Jazzman). Il secondo
è “United Front” (Splasc(h) Records, 2004),
testimonianza di un concerto che la
formazione (allargata ad ottetto con
l'aggiunta di Pino Minafra, Nicola Pisani e
Gianni Lenoci) ha tenuto nella Sala A di
Radio Rai, e che è stato trasmesso in
diretta da RadioTre. Ancora con Colombo il
Diomira Invisible Ensemble, oltre ad aver
suonato dal vivo in alcuni fra i più
importanti festival italiani, ha registrato
nel 2003 la colonna sonora del film “Alla
fine della notte” di Salvatore Piscicelli.
Fedele ad una concezione di gruppo come
laboratorio permanente e stabile per la
sperimentazione di nuove soluzioni
compositive ed improvvisative, negli ultimi
mesi l’ensemble ha elaborato materiale per
un nuovo cd, registrato alcuni mesi fa con
il prezioso apporto creativo dello stesso
Colombo e di Gianni Lenoci, sempre più
spesso ospite nei concerti dell'ensemble. |